Intervista di Cybernews, Psiphon: “il mondo sta diventando sempre più attento alla privacy”
21/06/2022 - 4 min di lettura
La maggior parte di noi è consapevole della necessità di disporre di una solida protezione VPN. Ma quali sono i problemi intrinseci delle applicazioni VPN standard e come possono essere risolti?
Sebbene la scelta della migliore VPN si riduca spesso alle sue funzionalità, il problema di molte delle moderne applicazioni VPN riguarda il traffico facilmente riconoscibile in determinati ambienti Internet, nonostante la crittografia end-to-end implementata. Ma cosa si può fare al riguardo?
Per discutere di questo argomento, abbiamo contattato Alexis Gantous, membro del team di Business Development and Operations presso Psiphon Inc, un'azienda che lavora per fornire un accesso a Internet non censurato per Windows e dispositivi mobili.
Com'è nata l'idea di creare Psiphon?
Psiphon è nata da un progetto di ricerca presso il Citizen Lab dell'Università di Toronto; il fondatore e CEO Michael Hull ha visto l'opportunità di prendere l'originale sistema peer-to-peer e svilupparlo ulteriormente per soddisfare le esigenze di milioni di persone in tutto il mondo che affrontano restrizioni all'accesso alle informazioni online.
Può illustrarci il vostro sistema di aggiramento delle censure?
Uno dei problemi principali delle applicazioni VPN standard è che il traffico, sebbene sia crittografato, può essere molto facilmente riconoscibile e interrotto negli ambienti Internet che eseguono la DPI e un filtraggio aggressivo del traffico Internet. I protocolli all'avanguardia di Psiphon offrono molteplici percorsi creativi per offuscare e connettere i nostri utenti ai contenuti che cercano online. Questo, combinato con la nostra diversificata rete di server situati in oltre 20 paesi in tutto il mondo, fa sì che Psiphon disponga di una solida rete di elusione in grado di resistere in modo molto più affidabile alle interferenze, come dimostrano le decine di milioni di cittadini in tutto il mondo che si rivolgono a Psiphon di fronte a gravi episodi di blocco.
Ci racconti di più sulla visione di Psiphon.
Qualsiasi potenziale utente dovrebbe poter esaminare il nostro codice e verificare che stiamo fornendo il servizio promesso. In Psiphon, ci impegniamo a garantire che la privacy e la sicurezza dei nostri utenti siano tutelate al meglio delle nostre capacità. Non richiediamo agli utenti di creare account o inviare informazioni di identificazione personale per utilizzare il nostro servizio. Tutto il nostro codice è open source e nel corso degli anni abbiamo pubblicato sul nostro blog diversi audit di terze parti del nostro codice, compresi penetration test.
Pensa che i recenti eventi globali abbiano modificato il modo in cui il pubblico percepisce la sicurezza informatica?
Penso di sì, ci sono molte informazioni confuse per chi si avvicina per la prima volta al tema della sicurezza informatica. Ma con il numero di violazioni dei dati e di attacchi informatici avvenuti negli ultimi anni, le segnalazioni di gruppi di hacker organizzati in aumento, ecc., il settore pubblico e quello privato stanno iniziando ad aumentare l'attenzione sui rischi e sull'esposizione legati alla sicurezza informatica.
Quali ritiene siano le peggiori abitudini su Internet dannose per la privacy e la sicurezza digitale di una persona?
La sicurezza delle password, o la mancanza di essa, è al primo posto: gli account importanti, soprattutto quelli con accesso a informazioni personali o bancarie, dovrebbero sempre essere protetti con password complesse e con l'autenticazione a più fattori, ove possibile.
Anche proteggere la propria connessione Internet sulle reti Wi-Fi pubbliche è sempre un argomento importante, e l'uso di Psiphon o di una VPN che crittografa la connessione può essere molto utile. Infine, diffidate delle email/messaggi sconosciuti o inattesi che vi chiedono di fare clic su un link o di inserire password/informazioni. Questo tipo di truffe è in aumento e può essere meno ovvio di quanto ci si aspetti.
Quali buone pratiche o strumenti dovrebbero adottare invece gli utenti di Internet?
I password manager possono essere un ottimo strumento per evitare di dover ricordare molte password complesse; molti sono gratuiti per uso personale e garantiscono di non riutilizzare le stesse password per tutto. In genere supportano anche l'autenticazione a più fattori con app come Authy o Google Authenticator, il che può rappresentare un altro ottimo passo avanti per proteggersi online.
Con il lavoro da remoto che sta diventando la nuova normalità, in quali misure di sicurezza dovrebbero investire le aziende per proteggere la propria rete?
Come già accennato, le password e l'MFA sono importanti per l'uso personale, ma dovrebbero esserlo ancora di più per le aziende: molte truffe di phishing prendono di mira dipendenti e personale addetto alle buste paga delle piccole imprese.
Assicurarsi che i dipendenti abbiano accesso a un servizio VPN affidabile che pubblichi e rispetti i principi e i metodi di sviluppo open source. Ciò garantirà ai dipendenti l'accesso a servizi importanti per il lavoro e contribuirà a proteggere le informazioni e i dati aziendali.
Ha delle previsioni per il futuro di Internet? Quali miglioramenti spera di vedere nei prossimi anni?
Sembra che gran parte del mondo stia diventando sempre più attenta alla privacy. Prevedo che vedremo più normative seguire l'esempio del GDPR e dei regolamenti europei relativi alla privacy e alla gestione dei dati degli utenti basata sul consenso.
Cosa riserva il futuro per Psiphon?
In Psiphon miglioriamo e perfezioniamo continuamente la nostra tecnologia; abbiamo alcuni progetti entusiasmanti in cantiere, tra cui un servizio rilasciato di recente chiamato MalAware che, durante la connessione alla nostra rete tramite un'app Psiphon, monitora automaticamente qualsiasi connessione proveniente da malware/adware sul dispositivo e invia una notifica nel caso in cui il dispositivo risulti compromesso.