Facebook scompare da Internet; a livello globale si pensa alla censura

06/10/2021 - 3 min di lettura

Figura 1: Le persone in tutto il mondo si sono rivolte spontaneamente a Psiphon in risposta al disservizio di Facebook.

 Riepilogo:

Il 4 ottobre, Facebook ha subito una grave interruzione globale che ha colpito tutte le sue piattaforme, tra cui Facebook, Instagram e WhatsApp. Il disservizio, durato almeno 6 ore, è stato ampiamente documentato e ha avuto un impatto drastico sugli utenti della piattaforma.

Nei giorni successivi, le analisi di monitoraggio della rete condotte da realtà come Cloudflare e Kentik hanno rivelato come Facebook fosse, di fatto, scomparso da Internet. Tuttavia, per gli utenti, l'inaccessibilità delle piattaforme di Facebook ha evidentemente richiamato i grandi episodi di censura che in precedenza avevano preso di mira queste app e questi siti web. Come già accaduto, l'attivazione di Psiphon è stata una reazione naturale all'impossibilità di accedere a Facebook e agli altri suoi prodotti.

L'utilizzo globale di Psiphon ha registrato un'impennata di oltre 1,75 milioni di utenti durante il giorno del disservizio. La crescita è stata particolarmente accentuata in regioni come Cuba, che hanno vissuto eventi di censura significativi e intermittenti, ma anche in aree soggette a una censura meno diretta, come l'Indonesia, è stata riscontrata una crescita rilevante.

L'adozione su una tale scala di popolazione è una chiara dimostrazione della fiducia che Psiphon ha saputo conquistarsi nel supportare la connettività degli utenti a livello globale. Poiché anche la censura online è spesso opaca e difficile da attribuire, il disservizio di Facebook, sebbene di natura tecnica, non era per molti versi facilmente distinguibile da un'azione di blocco. Essendo spesso l'ultima piattaforma a rimanere attiva durante gli eventi di censura, l'adozione di Psiphon durante il disservizio appare come una reazione naturale e immediata a un presunto filtraggio.

I grafici sottostanti mostrano l'impennata di utenti attivi giornalieri di Psiphon in risposta al disservizio.

Azerbaigian: 35.000 utenti (8x)
Cuba: 300.000 utenti (4,6x)
Etiopia: 45.000 utenti (1,9x)
Indonesia: 250.000 utenti (1,9x)
Iraq: 210.000 utenti (11x)
Libia: 22.000 utenti (1,8x)
Messico: 38.000 utenti (1,5x)
Sudan: 100.000 utenti (2,4x)
Siria: 225.000 utenti (1,5x)

Si ricorda che i dati illustrati sono accessibili tramite il portale pubblico di accesso ai dati di Psiphon, https://psix.ca. Il portale dati di Psiphon fa parte del nostro costante e totale impegno a favore del software open source e degli open data.

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